Pays du Grand-Saint-Bernard

Una tradizione di accoglienza e tradizione

Pays du Grand-Saint-Bernard in Valle d’Aosta Lungo una millenaria via europea di transito e di scambi tra Aosta e Martigny, il Pays du Grand-Saint-Bernard si offre ai passanti e ai visitatori con un ventaglio multicolore di proposte per tutte le stagioni.

Turisti celebri, da Giulio Cesare a Barbarossa, da Calvino fino a Napoleone con la sua Armée e meno celebri pellegrini sulla Via Francigena, soldati, contrabbandieri, emigranti, partigiani, viaggiatori del Gran Tour, tutti e sempre sono stati accolti, guidati e protetti dalla popolazione locale.
Il millenario Ospizio del Gran San Bernardo, altissimo simbolo di accoglienza spirituale e materiale, domina su tutto il Pays, costituito dalle alte valli del Gran San Bernardo
(Italia) e dell’Entremont (Svizzera). Accompagnato dal simpatico cane San Bernardo, lasciati condurre anche tu alla scoperta delle mille opportunità di questa terra accogliente.
Troverai una natura ancora incontaminata. Nei folti boschi di conifere vivono i cervi e i caprioli, le volpi, l’ermellino, la donnola, la faina e il cinghiale; tra gli uccelli spiccano per la loro maestosità i rapaci come l’aquila, l’astore e lo sparviero.

Ti addentrerai nei villaggi rurali caratterizzati dalle piccole finestre in tufo e dai tetti in lose di pietra; nelle torri e case forti, nei castelli.
Fra questi ti consigliamo la torre di Vachéry a Etroubles, il Chàteau Verdun a Saint-Oyen, donato nel 1137 da Amedeo III di Savoia ai Canonici del Gran San Bernardo che lo gestiscono ancor oggi, la casa forte di Chez Vuillen e il castello di Bosses a Saint-Rhémy-en-Bosses un massiccio torrione del XIV sec. recentemente restaurato e adibito a centro di documentazione e di informazione turistica.

Accoglienza è anche la possibilità di percorrere gli antichi sentieri storici sulle tracce di Napoleone o dei contrabbandieri alla ricerca di testimonianze delle epoche passate.
Assapora il piacere di una passeggiata in compagnia del cane San Bernardo, partendo dall’antico borgo di Saint-Rhémy, per una mulattiera di alta montagna seguendo le orme dei Marronniers o Soldats de Ia neige, compagnie di abitanti del paese organizzate per la guida dei viaggiatori.

Percorri la fitta rete di sentieri segnalati, accessibili a escursionisti di ogni livello, che ti condurranno fino negli angoli più suggestivi ed esclusivi del nostro territorio.
Oppure pedala in mountain bike fino ai pascoli alpini in uno scenario di rara bellezza naturale.
Le guide, se lo desideri, sono a tua disposizione, come gli antichi Marronniers.

Accoglienza è l’offerta sciistica per gli appassionati del fondo che comprende un tracciato raggiungibile sia da Etroubles che da Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses adatto a tutti gli sciatori, con in più, a Flassin (Saint-Oyen), il “Foyer de Fond”, una nuova struttura dotata di ogni servizio: assistenza, noleggio, spogliatoi, docce, sauna, bar e ristorante.

Sono le piste da discesa del comprensorio sciistico, perfette per chi vuole cimentarsi lontano dalle folle in un paesaggio di grande suggestione.
Bellissimi anche gli itinerari per gli appassionati di scialpinismo e per gli escursionisti che amano passeggiare con le racchette da neve. L’ampiezza e la varietà dei percorsi che spaziano su dislivelli tra gli 800 e i 2.500 m., garantiscono ottime condizioni di neve da dicembre a maggio.
Tutto ciò sotto l’attenta guida dei maestri della Scuola di Sci del Gran San Bernardo e delle Guide della Valpelline, moderni Soldats de la Neige.

Accoglienza è la tradizione delle feste e delle sagre come l’ultracentenario (1467) carnevale della Comba Freide con le sue caratteristiche landzette (maschere dagli sgargianti costumi).
L’origine di questa tradizione risale ai riti pagani per il ritorno della bella stagione e per esorcizzare le forze contrarie alla natura.
L’arrivo dell’armata napoleonica ha poi influenzato la fantasia dei paesani ispirando la colorata coreografia dei vari cortei carnevaleschi.
Come la veillà di Etroubles dove vengono rievocati gli antichi mestieri: casari, spazzacamini, fabbri, lavandaie, filatrici, tessitrici, segantini… ti faranno scoprire la vita di un tempo in queste valli.
E poi le sagre e gli spettacoli folcloristici con gruppi musicali e corali tradizionali e altre manifestazioni ancora, tra le quali spicca per essere la più sentita dal popolo valdostano, la famosa Bataille de Reines (combattimenti tra “regine”), organizzati tra le più forti bovine dei vari pascoli che si si affrontano in scontri non cruenti, corna contro corna, per stabilire la supremazia all’interno della mandria.
Il tutto in una calda atmosfera, tipica del paesaggio di montagna.

Accoglienza è il piacere del palato che si prova gustando i prodotti del territorio, in occasione delle sagre popolari o nei ristoranti, cultori e custodi della tradizione.
Il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses è un prosciutto crudo a denominazione di origine protetta, dal gusto caratteristico ottenuto con una particolare salagione e stagionatura, la fiocca
di Etroubles, dolce panna montata degli alpeggi, … e ancora la Seuppa freide, ilprosciutto cotto alla brace di Saint-Oyen, la Seuppa à la valpelenentse, la prelibata Fontina di alpeggio, la gustosa motsetta e mille altre prelibatezze per gustare fino in fondo la vostra vacanza.

Accoglienza è infine la calda ospitalità offerta dai numerosi alberghi, campeggi, agriturismi di varie categorie, ma tutti accomunati dalla tradizionale attenzione per il “pellegrino”.

Intorno al Pays
Poco oltre il Pays du Grand-Saint-Bernard si aprono territori di grande suggestione che possono integrare e completare la tua vacanza.
La Comunità Montana Grand-Combin, costituita dalla valle del Gran San Bernardo e dalla Valpelline comprende altri Otto comuni, ognuno dei quali con caratteristiche proprie, sia dal punto di vista naturalistico sia da quello storico e culturale.
Escursioni, monumenti, sagre, tradizioni vi aspettano a poca distanza.

E a pochi chilometri, Aosta capoluogo della Valle d’Aosta.
Una città moderna, ma con un passato ricco di storia. Fondata nel 25 a.C. dall’imperatore Augusto, conserva molti resti romani di incalcolabile bellezza. Numerosi anche i reperti archeologici di epoca precedente come l’importante area neolitica di Saint-Martin-de-Corléans.
Nelle torri medioevali restaurate si tengono mostre d’arte di grande pregio.

Vivace centro commerciale, la città è conosciuta soprattutto per la millenaria Fiera di Sant’Orso, dove centinaia di artigiani, espongono i loro caratteristici manufatti,
Shopping, attività culturali, impianti sportivi e servizi per la persona completano l’offerta della capitale delle Alpi.
E sull’altro versante delle Alpi, al centro di frutteti e vigneti, sorge la città di Martigny, conosciuta internazionalmente per la Fondation Gianadda che ospita prestigiose esposizionid’arte.

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